Visitare Padova

Cose da non Perdere

La Cappella di Giotto

La Cappella degli Scrovegni racchiude uno dei massimi capolavori della pittura del Trecento italiano ed europeo, il ciclo più  completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L’uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme  in uno stile unico ed irripetibile, che rivoluzionò per sempre il linguaggio dell’arte occidentale.
(Foto credits: www.italia.it)

La Basilica del Santo e Prato della Valle

E’ straordinariamente ricco il patrimonio religioso della Città di Padova, fortemente impregnato dell’intensa presenza spirituale di uno dei santi più amati del mondo, S.Antonio e della devozione a Maria. Una forte fede che si è intessuta con un grande fervore artistico lasciando in Padova e provincia meravigliosi capolavori, scrigni di tesori d’arte d’ogni tempo. Per la visita dei principali luoghi della fede si può partire dalla Basilica di S.Antonio, meglio conosciuta come Basilica del Santo,  maestoso e complesso edificio religioso iniziato nel 1232, un anno dopo la morte di S.Antonio. L’aspetto esterno della Basilica è un misto di lombardo, toscano e bizantino; orientaleggianti sono le 8 cupole e i due campanili.
(Foto credits: Archivio Padova Terme Euganee Convention & Visitors Bureau)
(Foto credits: www.italia.it)

Il Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione, eretto nel 1218 e sopraelevato nel 1306 da Giovanni degli Eremitani, fu fino al 1797 la sede dei tribunali cittadini.  Il piano superiore è occupato da una delle più grandi sale pensili del mondo, detto “Salone” (m 81×27; h 27)con soffitto ligneo a volta. Il Salone è affrescato da un grandioso ciclo di affreschi a soggetto astrologico(1425-1440). Nella sala è conservato un gigantesco cavallo ligneo, costruito per una giostra nel 1466.
(Foto credits: Stefan Bauer)

I Tesori dell'Università

L’Università di Padova è una delle più antiche del mondo (la seconda in Italia dopo Bologna). Palazzo Bo divenne sede dell’Università a partire dalla fine del  XV sec. Di grande interesse architettonico è il Cortile Antico (metà del ‘500) di Andrea Moroni, mentre eccellenze storiche sono la Sala dei Quaranta, dove si conserva la cattedra di Galileo che insegnò a Padova dal 1592 al 1610, l’Aula Magna, ricca di stemmi e di decorazioni ed il celebre teatro anatomico di G. F. d’Acquapendente, il più antico teatro anatomico stabile del mondo (1594).
(Foto credits: www.padovaoggi.it)

Il Caffè Pedrocchi

Come a Venezia, anche a Padova tra la fine Settecento e il primo Ottocento, sorsero molti caffè, luogo d’incontro e di lettura: nel 1760 erano documentati almeno quaranta caffettieri. Nel 1816 Antonio Pedrocchi, figlio di un caffettiere bergamasco, commissiona al noto architetto veneziano Giuseppe Jappelli l’ampliamento del piccolo caffè ereditato dal padre. Il nuovo stabilimento, che doveva essere il Caffè “più bello della terra”, fu inaugurato nel 1831 e poi affiancato, nel 1836, dal Pedrocchino, elegante costruzione neogotica riservata alla pasticceria.

(Foto credits: Archivio Padova Terme Euganee Convention & Visitors Bureau)

L'Orto Botanico

Realizzato nel 1545 come “Orto dei Semplici” (piante officinali) della Facoltà di Medicina, fu sistemato dall’arch. Andrea Moroni. E’ il più antico orto botanico universitario d’Europa e ospita importanti collezioni di piante storiche tra le quali si segnala: Chamaerops humilis L., chiamata “palma di Goethe”, impiantata nel 1585, attualmente la pianta più vecchia; Platanus orientali L. del 1680; Ginkgo biloba L. del 1750; Magnolia grandiflora L. del 1786, ecc.

Il Sottosalone

Nel cuore pulsante della città troverete lo spettacolare Palazzo della Ragione, di cui visiterete la magnifica sala pensile con affreschi risalenti al XV secolo. Il palazzo, al piano terra, ospita una serie di negozi posti su due gallerie che corrono lungo l’asse principale dell’edificio. Qui potrete acquistare i prodotti tipici della gastronomia padovana, selezionati e di eccellente qualità. Questa sorta di antico centro commerciale è familiarmente conosciuto tra i padovani con il nome di “sotto il salone”, con riferimento alla sovrastante sala dell’antico palazzo.
(Foto credits: www.mercatosottoilsalone.it)

Passeggiata nel Ghetto

Il quartiere denominato “Ghetto” è delimitato indicativamente dalle vie Barbarigo, Manin, S. Canziano, Roma e Marsala ed un tempo vi si accedeva attraverso una delle quattro porte situate in direzione dei punti cardinali. A partire dal 1603 gli ebrei padovani furono costretti a vivere nel ghetto con l’obbligo di rispettare un coprifuoco serale; accanto alle loro abitazioni, essi aprirono botteghe e attività artigianali di vario genere. La sinagoga di rito italiano, tutt’ora utilizzata, esiste dalla metà del XVI sec. La zona è facilmente riconoscibile per gli edifici che si sviluppano verso l’alto e le viuzze strette. Passeggiando tra le vie del Ghetto, è d’obbligo la sosta per una degustazione in uno dei locali tipici del quartiere.
(Foto credits: Archivio Padova Terme Euganee Convention & Visitors Bureau)

Spritz e Cena Tipica

Se si vuole conoscere fino in fondo una città è inevitabile provare i suoi piatti tipici, preparati con i prodotti genuini della terra padovana: in uno dei tanti locali del centro storico dovrete senz’altro assaggiare il rinomato bollito e altri piatti a base di carni bianche e verdure di stagione, il dolce di S. Antonio, solo per citarne alcuni. Ma ciò che più di tutto rimarrà nei ricordi del soggiorno in questa fantastica città è lo spritz, il tipico aperitivo a base di vino prosecco, che per i padovani è indubbiamente un rito che prelude alla cena, ma è anche e soprattutto un momento di condivisione e di aggregazione, per i giovani, ma non solo…
Il modo migliore per vivere queste esperienze? A nostro avviso è nelle Piazze (chiedete a qualsiasi padovano…).
(Foto credits: www.madtrip.co)